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Backup informatico

Come fare il backup di un NAS?

Un NAS è un luogo in cui risiedono i file, non un backup. Se ne esegue il backup copiando le sue condivisioni e la sua configurazione verso un altro sistema, al di fuori di quel NAS, con più date. Altrimenti il guasto dei dischi, il furto o la cifratura della condivisione si portano via l’unica copia.

Aggiornato a ottobre 20263 min di lettura5 fonti citate

In sintesi

  • Il RAID consente di continuare a lavorare quando un disco si guasta; ma replica anche le cancellazioni e la cifratura.
  • Gli snapshot locali sono un buon primo livello, ma scompaiono insieme al NAS.
  • Copiate le condivisioni e la configurazione (utenti, permessi, condivisioni, attività).
  • La CNIL, autorità francese per la protezione dei dati, raccomanda un backup su un sito geograficamente distinto e almeno una copia isolata offline.
  • Ripristinate una cartella dalla copia esterna ogni trimestre, non dallo snapshot locale.

Perché il RAID del NAS non basta

Il RAID (o l’SHR di Synology, l’equivalente su QNAP) consente di continuare a lavorare quando un disco si guasta. Replica fedelmente una cancellazione, una formattazione e un ransomware che cifra i file della condivisione. Il cestino del NAS e gli snapshot locali aiutano contro un errore recente. Scompaiono con il NAS in caso di incendio, e sono spesso accessibili allo stesso account amministratore usato dall’aggressore.

L’ANSSI, agenzia nazionale francese per la cybersicurezza, lo ricorda nella sua guida sui ransomware: i backup devono coprire l’insieme dei dati, compresi quelli dei file server, e almeno i più critici devono essere scollegati dal sistema informativo. Un NAS svolge proprio questo ruolo di file server.

Gli snapshot locali restano un buon primo livello, a breve termine, per ripristinare un file in giornata. Non sostituiscono la copia esterna.

ProtezioneGuasto di un discoCancellazione per erroreRansomwareIncendio, furto
RAID / SHRSìNoNoNo
Cestino, snapshot localiNoSì, a breve termineA volteNo
Secondo NAS in sedeSìSì, se con storicoRaramenteNo
Copia esterna cifrata con storicoSìSìSì, se isolata o immutabileSì

Cosa copiare

  • Le condivisioni che contengono i documenti di lavoro, i profili, le scansioni, gli archivi attivi.
  • Le cartelle delle applicazioni del NAS (backup che già riceve da altri computer, foto, repository) se questi dati non esistono da nessun’altra parte.
  • La configurazione del NAS: utenti, permessi, condivisioni, attività. Ricostruire a memoria i permessi di quaranta utenti richiede più tempo che ricopiare i file.
  • I database o le macchine virtuali ospitati sul NAS, con un metodo coerente, non solo copiando il file disco a caldo (vedi Quale backup per una macchina virtuale?).

Non serve eseguire il backup del sistema operativo del NAS come se fosse l’immagine di un server Windows: in caso di guasto, si sostituisce il dispositivo e si riapplicano la configurazione e i dati. Salvo hardware identico e procedura testata, l’immagine del produttore è raramente la strada più sicura.

Come va fatta la copia

La CNIL riassume le regole di base: conservare almeno un backup su un sito geograficamente distinto, isolare almeno un backup offline e proteggere i backup allo stesso livello dei dati d’origine. Applicato a un NAS:

  • Verso un altro sito, o verso un servizio esternalizzato, con cifratura prima di lasciare la rete.
  • Con più date, non una sincronizzazione che propaga immediatamente la cifratura.
  • Con un account di backup che non ha il diritto di cancellare lo storico remoto.
  • Una copia immutabile se i documenti del NAS sono la memoria dell’azienda.
  • Un avviso se il job notturno non è stato eseguito. I NAS inviano e-mail che nessuno legge più: l’avviso deve arrivare a una persona designata.

Synology (Hyper Backup, Snapshot Replication) e QNAP (Hybrid Backup Sync) sono in grado di inviare una copia verso un altro NAS o verso un cloud. La funzione esiste. Spesso però non è attivata, oppure punta a una seconda condivisione dello stesso dispositivo.

Per una copia su disco USB, le buone pratiche raccomandano di scollegare il supporto dopo ogni backup e di conservarlo in un luogo diverso: un disco collegato in permanenza al NAS verrà cifrato insieme a esso.

Verifica minima

Ogni trimestre, ripristinare una cartella recente dalla copia esterna, non dallo snapshot locale. Una volta all’anno, verificare che la configurazione (un utente, una condivisione) possa essere ricostruita. La CNIL annovera tra gli errori da evitare il fatto di non verificare mai che i backup siano utilizzabili.

Con WeDoBack

I NAS fanno parte dei sistemi di cui si esegue il backup, accanto ai server e ai computer; la pagina dedicata ai dati sanitari cita i NAS Synology e QNAP. I dati vengono cifrati prima dell’invio, con una chiave detenuta dal cliente, poi archiviati su server dedicati al backup, distinti dal NAS e ridondati in più paesi europei, o nella zona imposta dalla normativa. Il NAS è una sorgente da includere nel volume sottoscritto, con SMART a 49,99 € IVA esclusa per TB al mese oppure con INTEGRAL in base alla fascia. Per il dimensionamento, WeDoBack indica un ordine di grandezza: volume attuale moltiplicato per tre, poi adeguamento dopo una settimana di utilizzo. L’offerta IMMUTABILE può essere aggiunta per i documenti da proteggere da qualsiasi cancellazione.

Domande frequenti

Il mio NAS è in RAID 1: è un backup?

No. Il RAID 1 scrive lo stesso dato su due dischi contemporaneamente: se un file viene cancellato o cifrato, lo è su entrambi. Protegge dal guasto di un disco, non dall’errore, dal furto, dall’incendio né dal ransomware.

Basta un secondo NAS nello stesso ufficio?

È meglio di niente contro il guasto del primo, ma insufficiente contro l’incendio, il furto o un ransomware che usa lo stesso account amministratore sui due dispositivi. La CNIL, autorità francese per la protezione dei dati, sconsiglia di conservare i backup nello stesso luogo delle macchine che ospitano i dati.

Occorre fare il backup del sistema del NAS?

Raramente sotto forma di immagine. In caso di guasto, si sostituisce il dispositivo, si riapplica la configurazione esportata, poi si ripristinano i dati. Mantenete invece aggiornata l’esportazione della configurazione, al di fuori del NAS.

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