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Microsoft 365 e Google Workspace

Backup di Google Drive aziendale

Il backup di Google Drive aziendale si esegue copiando il Mio Drive e, soprattutto, i drive condivisi verso uno storage fuori dal dominio, con più date. In molte PMI i drive condivisi sono il vero file server. Dimenticarli significa proteggere la posta e lasciare le cartelle senza rete di sicurezza.

Aggiornato a ottobre 20263 min di lettura4 fonti citate

In sintesi

  • Cestino di Drive: 30 giorni, poi l’amministratore dispone di 25 giorni; dopodiché Google elimina definitivamente gli elementi.
  • Le versioni recuperano un documento, non una struttura di cartelle eliminata.
  • Vault conserva per la conformità; Google precisa che non è progettato come strumento di backup.
  • Drive per desktop può propagare una cifratura locale verso il cloud: serve una copia non sincronizzata, più vecchia dell’attacco.

Cestino, versioni, Vault

  • Il cestino di Drive conserva gli elementi eliminati per 30 giorni, poi Drive li elimina definitivamente. Google lascia quindi all’amministratore 25 giorni, dopo lo svuotamento del cestino, per recuperarli dalla console. Trascorso questo termine, vengono eliminati e non possono più essere recuperati. Cinquantacinque giorni nel migliore dei casi sono pochi di fronte a un errore scoperto al rientro dalle ferie o alla chiusura dei conti.
  • Le versioni di un file Google (Documenti, Fogli) o di un file caricato aiutano a tornare indietro su un documento. Non ricostruiscono una struttura di cartelle eliminata.
  • Vault può conservare i file di Drive se esiste una regola e se l’edizione di Workspace lo include. Serve a cercare e a conservare una prova all’interno del dominio. Le sue FAQ precisano che non è progettato per essere uno strumento di backup o di archiviazione.

Che cosa includere

  • Tutti i drive condivisi in uso. L’elenco si trova nella console di amministrazione. I drive « vecchi progetti » vanno selezionati: o li si archivia davvero, o se ne esegue il backup; non si scrive che sono coperti senza averli verificati.
  • I Mio Drive delle persone che vi archiviano il lavoro quotidiano invece di usare un drive condiviso. È frequente.
  • I file in formati diversi da quelli Google (PDF, disegni tecnici, export contabili). Sono spesso i più pesanti e i più insostituibili.
  • Si possono escludere cache, export automatici duplicati e cartelle « da riordinare » identificate come tali.

La condivisione « chiunque abbia il link » non è una copia di sicurezza. È una pubblicazione.

Rischio specifico di Drive

Il client Drive per desktop sincronizza una cartella locale con il cloud. Un ransomware che cifra questa cartella può inviare i file cifrati su Drive e sostituire quelli integri. La cronologia delle versioni limita i danni su un breve periodo. Una copia esterna, più vecchia dell’attacco e non sincronizzata in continuo, è la via per tornare indietro. No More Ransom (Europol e partner) lo ricorda: una volta installato il ransomware, il backup è spesso l’unica soluzione. Purché sia disconnesso, perché un attaccante distrugge i backup che riesce a raggiungere.

Una sincronizzazione in tempo reale verso un secondo cloud senza cronologia riproduce la cifratura: è una replica, non un backup.

Implementazione

Inventario dei drive, strumento con delega amministrativa in sola lettura, frequenza almeno giornaliera, conservazione da uno a tre mesi, prova: ripristinare una cartella di un drive condiviso in un’altra posizione e aprire tre file, tra cui un Documento Google e un PDF. L’ANSSI, l’agenzia nazionale francese per la cybersicurezza, chiede che queste prove siano regolari e seguano una procedura di ripristino scritta.

FaseVerifica
InventarioElenco dei drive condivisi e dei Mio Drive attivi, volume
AccessoAccount di servizio o delega limitata, amministratore con autenticazione a due fattori
ImpostazioniFrequenza giornaliera, conservazione messa per iscritto, storage fuori da Google
ProvaUna cartella ripristinata, tre file aperti, tempo annotato

Con WeDoBack

Il backup di Google Workspace di WeDoBack copre Google Drive, oltre a email, calendari e contatti. Le copie sono cifrate prima dell’invio, con una chiave detenuta dal cliente, e archiviate fuori dal dominio Google, su server dedicati al backup, con SMART o con INTEGRAL in base al volume. Fate specificare nel preventivo gli spazi interessati (Mio Drive degli utenti, drive condivisi), poi verificate il ripristino di una cartella durante il primo test.

Domande frequenti

Un file eliminato da Drive due mesi fa è recuperabile?

In genere, no. Un elemento resta 30 giorni nel cestino, poi l’amministratore può ancora recuperarlo per 25 giorni dopo lo svuotamento del cestino. Oltre, Google indica che viene eliminato dai suoi sistemi. A quel punto solo un backup esterno permette di recuperarlo.

Basta una sincronizzazione verso un altro cloud?

No, se è in tempo reale e senza cronologia. Riproduce le eliminazioni e i file cifrati. È una replica. Un backup conserva più date e permette di tornare a prima dell’incidente.

Bisogna eseguire il backup del Mio Drive di ogni dipendente?

Di quelli delle persone che vi archiviano il lavoro quotidiano, cosa frequente. I drive condivisi vengono per primi, perché contengono le cartelle dei team. Per gli altri Mio Drive si decide per iscritto.

Fonti

Documenti consultati a ottobre 2026.

  1. Recover deleted files and folders for Drive users — Guida per amministratori di Google Workspace
  2. Google Vault FAQ — Guida di Google Vault
  3. The No More Ransom Project — Europol e partner
  4. Backup dei sistemi informativi – I fondamentali (ANSSI-BP-100, v1.1, 27 novembre 2025) — ANSSI (agenzia nazionale francese per la cybersicurezza)

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